“Vitamina C” un’idea giovane di cooperazione

Nel 2019 Coop Reno ha partecipato come tutor alla seconda edizione di “Vitamina C”. Storicamente chiamato “Coopyright”, da novembre 2017 “Vitamina C” si inserisce nell’ambito del progetto Millennials.coop, progetto nato con l’obiettivo di favorire tra gli studenti nelle scuole una maggiore consapevolezza su processi, competenze e abilità, con un particolare focus sullo sviluppo della capacità imprenditoriale. Un vero e proprio concorso che porta ragazzi a misurarsi con un’idea imprenditoriale che diventa un progetto sottoposto a valutazione.“Vitamina C” è promossa da Legacoop, Confcooperative e dal Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale e vede il contributo della Camera di Commercio di Bologna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna. Giunti alla seconda edizione, il 2019 ha visto confontarsi 7 classi delle scuole superiori di secondo grado, tra licei scientifici e istituti tecnici e professionali. Ogni classe oltre a presentare un’idea imprenditoriale ha realizzato un vero e proprio business plan per creare una cooperativa con relativo Presidente e Consiglio di Amministrazione. Un esercizio non banale che ha messo i ragazzi alla prova con un esercizio concreto: fare un’impresa cooperativa con l’ausilio degli insegnati e dei formatori di “Vitamina C”. Un esercizio plurale che ha coinvolto i ragazzi nell’anno scolastico appena terminato.

Come Coop Reno siamo stati presenti con incontri in classe per testare i progetti o quanto meno per dare dei suggerimenti per il buon esito degli stessi. Il 22 maggio presso la Fondazione Golinelli di Bologna sono stati assegnati i premi e con una certa soddisfazione possiamo dire che le due classi nelle quali siamo stati tutor hanno ottenuto un importante riconoscimento: una è arrivata prima e l’altra è giunta terza. Come Coop Reno abbiamo avuto la fortuna di condividere assieme a loro un’esperienza che riteniamo un’occasione di formazione. I premi sono stati tutti ad alto contenuto tecnologico: da una stampante 3D di ultima generazione a una doc camera per la scuola, da uno zaino personalizzato agli speaker e cuffie per i ragazzi. Il contatto diretto con i giovani, le loro domande e le loro osservazioni hanno fatto riflettere tutti noi perché il loro punto di vista è spesso spiazzante per sensibilità e intraprendenza. Durante questa esperienza tutto ha avuto una dimensione imprenditoriale con un’opportunità di contaminazione generazionale reciproca.

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