Bootcamp 2017 – Il suono dell’unicità

Tredici interventi dei “coltivatori di idee” davanti a 150 invitati riuniti per due giorni a Cesena. Sono i numeri del Bootcamp Reno 2017, che però è tutto tranne che un evento riassumibile in cifre. Piuttosto è un terreno fertile e sgombro su cui “allenarsi” per acquisire una nuova “forma mentis”, attraverso l’ascolto delle storie d’impresa, e di successo, degli altri.

Perché credo che il titolo perfetto per raccontare questa 4a edizione del Bootcamp sia il “Suono dell’unicità”? Sicuramente influisce in questa scelta uno dei primi interventi che abbiamo ascoltato, quello di Chiara Luzzana, sound designer e artista sonora. Chiara vive e lavora tra Milano e il resto del mondo. Ideatrice e fondatrice del progetto artistico “The sound of city” (www.thesoundof.city), presentato alla 11a Biennale di Shanghai e Biennale Innovazione 2017, artista eclettica, trasforma rumori e suoni registrati da qualunque fonte in armonia senza l’uso di alcuno strumento tradizionale. È considerata tra i sound designer più innovativi e visionari, e progetta il suono dei brand più importanti del mondo. Ha il proprio studio a Milano e a Shanghai.

Vincitrice del premio “Muse Creative Award” 2017, Chiara ci ha fatto vedere alcuni dei suoi lavori, in particolare uno spot per la Swatch che ha lasciato di stucco la platea del Bootcamp, nella prima delle due giornate del seminario. Chiara ci ha fatto conoscere un punto di osservazione inedito che mette i suoni al centro della vita quotidiana.

Albino Russo da oltre venti anni si occupa di ricerca economica e sociale. Ha lavorato a Nomisma per undici anni, prima come ricercatore e poi come direttore di ricerca dell’area “Agricoltura e Industria Alimentare” e dell’area “Commercio e Consumi”. Nel 2006 entra, in qualità di responsabile del Settore Economico nell’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori di Coop (Ancc – Coop) e nel 2016 ne diventa direttore generale. Dal 2016 è inoltre responsabile scientifico di Italiani.coop, il nuovo portale di analisi e comunicazione sulla vita quotidiana degli italiani. Albino ci ha accompagnato tra le analisi del recente rapporto Coop su come cambiano i consumi e le abitudini degli italiani.

Con tanta emozione dentro, che ha saputo coniugare con una determinazione e una tenacia incredibili, è intervenuto poi Paolo Isabettini. Il suo intervento è cominciato con il video del terremoto delle Marche del 30 ottobre dell’anno scorso. Paolo ha raccontato cosa è successo dopo quella scossa, a partire dalla sera in cui i sopravvissuti si sono ritrovati nella palestra di Tolentino dove una semplice proposta, la sua, è stata tacitamente accolta per poi crescere e diventare in poco tempo un’idea di successo. Tutto nasce infatti dalla volontà di un gruppo di giovani tolentinati, che hanno deciso di rilanciare nel minor tempo possibile qualla rete di piccole-medie imprese commerciali marchigiane duramente colpite dal sisma. “DajeMarche” è il nome di questa iniziativa, e oggi è il nome del portale e-commerce grazie al quale si vendono prodotti tipici locali per sostenere la ripresa economica regionale. Una sfida alla quale hanno preso parte specialisti del web marketing, grafici, fotografi, sviluppatori e tecnici informatici, tutti mossi dal senso di appartenenza e dalla caparbietà che contraddistinguono gli abitanti della nostra bella terra.

“Daje Marche” è nata in pieno momento di emergenza. Il sisma che ha colpito le terre marchigiane ha cambiato infatti tutto e tornare alla normalità è stato, ed è un percorso lungo e difficile. La scelta era però fra abbandonare o restare. E il gruppo di volontari di “Daje Marche” ha deciso di rimboccarsi le maniche chiedendo aiuto alla tecnologia per rilanciare l’economia delle Marche. Un’idea che ha funzionato. Difficile dire in quanti dei presenti non si siano emozionati ad ascoltare questo ragazzo così giovane, Paolo, ma così preparato, determinato e orgoglioso della strada percorsa insieme ai suoi compaesani.

Cogliendo l’occasione noi di Coop Reno abbiamo annunciato che tutte le strenne natalizie di quest’anno per i dipendenti, i membri del Cda, i componenti dei comitati soci e degli organismi di controllo e di garanzia, saranno realizzate da “Daje Marche”: un segno tangibile della nostra vicinanza e della nostra solidarietà a queste popolazioni. Se qualcun altro volesse prendere un’analoga decisione, il sito a cui rivolgersi è www.dajemarche.it

Dalla grande emozione trasmessa dai ragazzi marchigiani, siamo passati poi alla fine intelligenza di Nicola Bonora, co-fondatore di “Mentine”, agenzia digitale bolognese specializzata in re-design. Nicola ha fatto un intervento sul tema dell’ironia, intesa come forma di comunicazione che si articola lungo il confine tra informazione e narrazione.

Il Bootcamp è quindi proseguito sempre venerdì con la storia della Molino Rossetto, azienda di Pontelongo (Pd) specializzata nella produzione di farine e preparati innovativi e funzionali. Qualità, creatività, versatilità nel rispondere alle esigenze del mercato e dei consumatori, accanto a un forte orientamento verso la sostenibilità e il contesto sociale in cui opera, sono i tratti distintivi di una storia di famiglia iniziata nel 1760 e oggi giunta alla 7a generazione. A raccontarla magistralmente è stata Chiara Rossetto, che sta dirigendo l’azienda con un tocco personale e con un occhio attento al nuovo modo di comunicare, che negli ultimi anni ha reso Molino Rossetto protagonista di una forte crescita.

“Cucino, scatto, scrivo. Racconto storie, fotografo cose, abbraccio persone. Credo nei carboidrati, nella felicità e nell’organizzazione”. È stata questa la descrizione di sé fatta da Valentina Masullo, che si occupa di content marketing per il settore food. Giovane ma già affermata nel mondo del web, capace di reinventarsi un lavoro che oggi la fa sentire realizzata.

Il racconto della sua storia professionale è diventato anche un racconto dell’evoluzione di uno dei social media più utilizzati oggi: Instagram. Attraverso Instagram Valentina crea contenuti per promuovere aziende, prodotti e territori. Sono queste le nuove professioni dell’era moderna, ed è veramente interessante capire come giovani bravi e preparati si stanno ritagliando uno spazio professionale. Valentina Masullo che si definisce una “digital food fairy” collabora, tra gli altri, con Cameo, Cirio, Noberasco, Inalpi e con il settimanale Ci piace cucinare ed è in procinto di aprire un proprio studio “fisico”. Il suo sito web è www.brododicoccole.com

Sempre nel solco della scoperta delle nuove professioni, abbiamo avuto il piacere di ascoltare nel secondo giorno del Bootcamp, il sabato, Nicole Zavagnin, vicentina, laureata in Scienze della Comunicazione e speaker della radio universitaria di Padova. Oggi è digital e content strategist per aziende e freelance. Il suo compito è aiutarli a raccontarsi e a comunicare meglio, con le parole e i contenuti più giusti per i loro clienti, attraverso social, blog aziendali e newsletter. Nicole fa parte dell’ufficio marketing e comunicazione del tour operator Girolibero–Zeppelin, leader in Italia nelle vacanze attive e in bicicletta. Nel suo intervento ha affrontato un tema molto particolare qual è “la delega”, riuscendo a fare un excursus davvero interessante tra le aziende storiche o moderne, e riuscendo a far cogliere l’importanza di questa pratica per raggiungere dei risultati.

Un altro momento di grande interesse di questo Bootcamp Reno 2017 è coinciso sicuramente con l’intervento, di spessore, di Marco Palmieri, il fondatore di Piquadro. Il racconto della sua impresa, di come è nata e come si sta sviluppando è stata una lezione per tutti. Una delle parole chiave dell’ascesa di Piquadro è “diversità”, la capacità cioè di innovarsi sempre e di essere distintivi rispetto agli altri. In breve la storia aziendale è questa.

La passione di Marco per la scoperta di nuovi talenti lo porta a fondare nel 2005 Piqubo Spa, una società d’investimenti attiva anche nel finanziamento di nuove attività imprenditoriali. Lo stesso obiettivo di scoprire e dare voce a talenti nuovi, diversi e inespressi lo porta a creare nel 2009 la Fondazione Famiglia Palmieri che, dando continuità all’attività filantropica di famiglia, si propone di valorizzare le diversità di persone affette da sindrome di Down. Anche questo dimostra lo spessore di Marco Palmieri, grande imprenditore e grande uomo.

Come ogni anno, nel nostro evento abbiamo dato spazio a startup con l’intento di valorizzare le idee più innovative. Quest’anno la scelta è caduta su Biorfarm, raccontata da Giuseppe Cannavale, che insieme ad altri due amici si è posto l’obiettivo di realizzare un sogno: digitalizzare il più antico e nobile dei settori, l’agricoltura. “Vogliamo far riscoprire il contatto con la natura – ha spiegato –, valorizzando la qualità e le tradizioni di piccoli agricoltori biologici e garantendo allo stesso tempo la creazione di un sistema più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale. Scegliamo per questo i nostri agricoltori con la massima attenzione, sempre attenti alle tecniche di produzione utilizzate e alla qualità dei loro prodotti. Non si tratta solo di agricoltori locali, ma di uomini che amano e rispettano la terra e che ogni giorno dedicano le loro energie a coltivare prodotti sani e genuini, nel rispetto della natura e lontani da moderne logiche di produzione di massa, così come vuole la tradizione tramandatagli di generazione in generazione”. Biorfarm (www.biorfarm.it) permette di crearsi un proprio orto virtuale, adottando alberi veri di produttori veri, per farsi poi mandare direttamente il raccolto di quegli alberi a casa. Un’idea semplice quanto vincente: bastano pochi clic, infatti, per scegliere la varietà dei prodotti e dare un nome all’albero “adottato”, ricevendo foto e informazioni.

Verde, Bianca, Cola: dallo spunto di un famoso libro di ricette piemontesi del 1854 nasce l’idea di creare una Cola completamente Italiana. Francesco Bianco ha raccontato dove e come si è poi sviluppata quell’idea che ha portato a una Cola Italiana a km zer0 da distribuire nei locali del Fast food a filosofia Slow Food M**Bun. “A Torino, in collaborazione con uno storico aromatiere di Firenze, Enrico Giotti, si è studiata la ricetta. Il risultato è stato eccezionale: un gusto travolgente, frizzante, irresistibile”. Durante una simpatica sfida interna al team di lavoro, una brillante ragazza inventa quindi l’originale nome, “Molecola”, che richiama la Mole Antonelliana. Coop decide di abbracciare il progetto “Molecola” e inizia a distribuire la Cola Italiana nei suoi supermercati del Nord Ovest. La Milionesima Lattina viene prodotta e “Molecola” entra così ufficialmente da Eataly a completare una prestigiosa gamma di prodotti italiani.

Quella di Francesco è stata l’ennesima prova che la creatività e la tenacia degli italiani non teme confronti al mondo.

È stato quindi il turno di Luca Contieri e Mimmo Lanzafame che ci hanno introdotto in un mondo davvero particolare, quello dei camminatori. Attraverso le foto e i video realizzati da loro stessi, perché di professione sono fotografi e filmaker, ci hanno accompagnato in un viaggio lungo “la via Francigena da Milano a Roma”, riuscendo a farci immedesimare nelle sensazioni ed emozioni vissute non solo nei luoghi che hanno attraversato, ma anche a contatto con il mondo dei “pellegrini”. Non sempre le loro motivazioni sono religiose, ad accomunarli è piuttosto un ritrovato desiderio di riscoprire se stessi.

Vera Gheno è stata sicuramente una punta di diamante del nostro Bootcamp. Non a caso è invitata a relazionare ad eventi di taratura nazionale come il recente “Wired Net Fest” di Firenze. Da vent’anni Vera si occupa di comunicazione mediata dal computer. Gestisce, sin dalla sua apertura, il profilo Twitter dell’Accademia della Crusca, ed è membro della redazione di consulenza linguistica dell’ente. Fa parte del gruppo promotore di “Parole O_Stili” e su quelle ci ha affascinato, facendoci comprendere come l’utilizzo dei social deve vedere il contributo da parte di tutti noi, se non vogliamo che la deriva “ostile” che sta prendendo prevalga.

A concludere la nostra due giorni ci ha pensato Riccardo Marchesini che si divide fra le sue tre passioni: il cinema, il teatro e la televisione. Con grande ironia Riccardo ci ha raccontato un mestiere come quello del regista, che ha il fascino dei mestieri importanti, ma si dimena anche fra tante difficoltà. Attraverso aneddoti vissuti con i personaggi famosi che ha incontrato nel suo lavoro, da Pupi Avati a Sabrina Ferilli a Luciano Ligabue, Riccardo ci ha parlato di Giostra film, società di produzione impegnata principalmente nella creazione e realizzazione di contenuti audiovisivi destinati alla promozione e all’entertainment.

Tra le ultime realizzazioni di successo il film “Caro Lucio ti scrivo” e la nascita di “Spaghetti-Western”, la prima agenzia video specializzata nella realizzazione di contenuti per promuovere e valorizzare le eccellenze eno-gastronomiche e tutto il buono che ruota attorno al mondo del cibo.

Sono stati, in conclusione, due giorni bellissimi. Il successo di questa quarta edizione è stato determinato da un squadra molto affiatata e coesa che voglio ringraziare pubblicamente, a partire da Alice Munerato, protagonista dei contenuti dell’evento, che è riuscita a convincere e coinvolgere 13 tra aziende, professionisti e associazioni, oltre a coordinare tutta la parte del “welcome kit” e comunicazione dell’evento; quindi il contributo fondamentale dei colleghi Alessandra Malagoli, Luca Stanzani e Gloria Piazzi, della fotografa Gaia Borzicchi, dello staff video tecnico con Francesco Bagnani e Federica Zarrillo, dello staff grafico e comunicazione con Chiara Cassani e Michele Cristoforetti. Un grazie a tutti per l’impegno che ha portato a un grande risultato.

Un’ultima considerazione. Qualcuno si è stupito del fatto che fossi io, il presidente in persona, a metterci la faccia nel presentare i “coltivatori di idee”. Credo invece che sia importante averlo fatto per contribuire a rendere quell’atmosfera informale che è, poi, uno degli elementi di successo del nostro Bootcamp. E mi piace anche constatare che tutti gli invitati iniziano a parlare del “nostro” Bootcamp: un evento creato per tutti noi, per conoscerci meglio, per pensare liberamente, per migliorarci, consapevoli che – come mi ripete sempre un grande amico – “non è cercando di migliorare la candela che è stata inventata la lampadina”!

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